Home > Casa Museo di Giuseppe Garibaldi a Caprera, Arcipelago di La Maddalena

Garibaldi e Caprera

Caprera è celebre perché vi dimorò Giuseppe Garibaldi. Sembra che l’idea di fermarvisi stabilmente gli sorgesse prima d’iniziare il suo viaggio per l’esilio, il 6 settembre 1849, dopo che, avendo saputo che la sua presenza non sarebbe stata gradita al bey di Tunisi, si era rifugiato all’isola della Maddalena, ospite per breve tempo di Pietro Susini.
Solo nel 1854 iniziò le trattative per acquistare Caprera, di cui erano proprietari il Susini e il comune di La Maddalena, col denaro ricavato dalla sua attività commerciale marinara. Due sole famiglie allora l’abitavano. Procedutosi alla vendita, nel 1855, Garibaldi vi costruì una modestissima casa: un semplice quadrato di quattro camere su un solo piano, ricoperto da una terrazza, costruiti da Garibaldi stesso, suo figlio Menotti, Basso, Gusmaroli e Fruscianti. Brevi però furono le sue soste nell’isola prediletta, da cui si allontanò nel 1856 e di nuovo nel 1858 per prendere accordi col Cavour.
Vi ritornò dopo l’8 novembre 1860, sul Washington, seguito dai più fidi: Basso, Gusmaroli, Coltelletti, Nuvolari. Da allora l’isola inospitale diviene – per dirla col Guerzoni – la Mecca della democrazia europea. Ma nell’agosto del 1861 due sciagurati mercenarî attentano nell’isola alla vita dell’eroe.

Tornatovi dopo gli eventi della primavera del 1862, con un manipolo di fidi, ne riparte poco dopo. Vi torna, ferito, dopo Aspromonte; ma a guarigione non ancora completa, inizia (1864) il suo viaggio trionfale in Inghilterra, donde ritorna il 9 maggio. Parte per l’Oriente il 19 giugno, torna all’isola il 14 luglio sullo Zuavo di Palestro.

Scoppiata la guerra del 1866, eccolo ripartire il 10 giugno sul Piemonte. Ricondottovi prigioniero, fugge il 16 ottobre eludendo la sorveglianza. Dopo Monterotondo e Mentana, ricondotto all’isola, promette di non allontanarsene più, e vi rimane sino al 1870, quando chiude, sui campi di Digione, la sua mirabile epopea guerresca.
Tornato a Caprera vi passa gli ultimi anni di vita. I suoi resti sono nell’isola, dove un pio pellegrinaggio si reca ogni anno.

L’isola, ceduta al governo italiano dagli eredi di Garibaldi, fu dichiarata monumento nazionale il 4 luglio 1907.

Bibl.: C. A. Vecchi, Garibaldi e Caprera, Napoli 1862; G. Guerzoni, Garibaldi, Firenze 1882.

Approfondimenti sul sito della Treccani:
GaribaldiGiuseppe. – Patriota, generale e uomo politico (Nizza 1807 – Caprera 1882).

 

Museo di Giuseppe Garibaldi